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Geremia 6,16
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Da un silenzio spento,
questa vita non ha senso.
A quanta gente poi fa senso
rivedersi negli specchi
colorati della mente,
ritrovarsi solamente (con il niente.) x due

Dagli abissi sconfinati
del tuo grande smarrimento.
Dal pensiero indebolito
non c’è posto per pensare,
ma solo per desiderare,
comprare luce buia,
consumare. figli del nulla...

No, tu no,non ti confondere,
tu no, anche se figlio sei,
di questo tempo nero.
Ho da proporti un altro viaggio;
ho da proporti un’altra storia.

“Così dice il Signore:
fermatevi nelle strade
e guardate,informatevi,
circa i sentieri del passato,
dove sta la strada buona e prendetela,
così troverete pace (per le vostre anime)

Ti do un appuntamento
nel ventunesimo secolo,
davanti all’uscio di casa mia,
si, lì ti aspetterò
viatore secolare, atemporale:
a quale porto approderò?
voglio esserti attraccato.

Mi hai cercato, ti cercherò.
Son l’uomo delle mani tue
caduto nelle trappole del tempo
e tra gl’inganni della mente.
L’acqua alla gola, lacrime
per questo nuovo smarrimento:
antica lontananza.

Si, sei qui,
e quella strada eccola lì
la presi tempo fa e mi ha portato qui
in un altro secolo da viverti,
un altro secolo da crederti.