Ma quante notti, l’umanità,
ha passato e passerà?
Quante notti, quante guerre,
in nome di presunte civiltà.
E non si ricordano più, olocausti indicibili,
silenti accordi diabolici,
in nome di presunte verità,
sulla storia degli uomini.
No, non si può tacere
tutto il male che c’è,
per ogni vita che si spegne
ingiustamente.
Ma no, non si può tacere.
Ogni olocausto è una vergogna,
dell’uomo che s’inganna,
che non vuol credere,
che la vita non è tutta in un’idea,
anche se pensata, anche se creduta…
Ma in quante notti, l’umanità,
ha dovuto morire, povera,
perché l’ingiustizia impera,
con l’arroganza dei potenti.
Ma quante aurore, l’umanità,
può riaccendere ancora,
perché la speranza affiora,
quando si crede solo nell’amore.